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18 Dicembre 2020

L’Alkermes, il liquore rosso fiorentino...

Speziato e unico nella sua specie, ottimo liquore da degustazione o per aromatizzare e bagnare dolci.

Con il suo inconfondibile colore rosso e il sapore speziato, l’Alkermes (o Alchermes) è un liquore che affonda le sue radici nel lontano passato. Il nome deriva dall’arabo al-qirmiz, che indica il colore rosso cremisi tipico di questo liquore, storicamente sembra quindi che fu da loro inventato e poi portato prima in Spagna, durante la colonizzazione araba e in seguito in Toscana, durante il regno dei Medici. E proprio con la Toscana, in particolare con Firenze, è nato un legame così stretto con questo particolare liquore, che noi fiorentini tutt’oggi ne rivendichiamo la paternità.

E’ a Firenze, infatti, che il liquore, considerato come elisir di lunga vita, iniziò ad essere prodotto prima dalle suore dell’Ordine di Santa Maria dei Servi intorno al 1230, la sua ricetta venne poi trascritta due secoli dopo da fra' Cosimo Bucelli, direttore dell'Officina di Santa Maria Novella, mentre nel 1859 venne redatto il più antico prezzario di questo liquore a noi rimasto.

Amato e sorseggiato dai Medici, nel giardino di Lorenzo il Magnifico si considera fosse la bevanda più apprezzata durante le riunioni di scultori, pittori, poeti. Il liquore era sorseggiato sia dai pontefici de’ Medici: Leone X e Clemente VII, che dalla regina Caterina, che ne portò la ricetta fino in Francia, dove divenne nota con il nome di “Liquore de’ Medici”. Dalla Francia poi la famiglia lo fece conoscere in tutta Europa.

Per tutto l'Ottocento l'Alkermes fu conosciuto come il "liquore di Firenze" o il "liquore dei Medici" e tutt’ora è riconosciuto come prodotto agroalimentare tipico della Toscana e viene ancora realizzato, rispettando la ricetta tradizionale, in Distillerie fiorentine come la nostra.

Oggi l’Alkermes è utilizzato oltre che come liquore, anche come bagna per dolci. Largamente utilizzata in pasticceria e per uso casalingo, è infatti ideale per aromatizzare e colorare molti dolci.

INGREDIENTI E USI:

Cannella, chiodi di garofano, cardamomo, semi di coriandolo, macis, rosa centifolia… sono alcune delle spezie usate per realizzare questo liquore che ancora oggi viene da noi realizzato in maniera artigianale e seguendo le indicazioni della ricetta tradizionale; oggi prodotto pensando a soddisfare anche le esigenze della bagnatura dei dolci. Le spezie sono messe a macerare nell’alcool, una volta ottenuta la così detta “tintura” si aggiunge acqua, zucchero, fiori di arancio, vaniglia… viene poi aggiunto il composto colorante da cui il liquore prende il nome, la cocciniglia (al-qirmiz appunto), da sempre impiegato nella sua preparazione, essiccata e ridotta in polvere, dotata di un forte potere colorante.

Il tutto viene poi mescolato e lasciato riposare in botti di rovere per circa 6 mesi, dopo di che viene filtrato e imbottigliato.

Tante quindi sono le preparazioni che vedono l’Alkermes come ingrediente fondamentale; forse la più famosa, caratterizzata proprio dal colore e dal sapore di questo liquore, è quella delle pesche all’Alkermes. Dalla forma che ricorda, non a caso, il frutto di cui portano il nome, anch’esse tipicamente toscane, sono soffici e rotondi impasti di pasta brioche, uniti tra loro da crema chantilly o al cioccolato e ricoperte di zucchero, devono la loro caratteristica principale all'inzuppitura nell’Alkermes. Pesche golose, colorate e uniche!