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14 Aprile 2020

Tentativi e risultati di una Pastiera fatta in casa da una Fiorentina...

il potere miracoloso dell'Aroma Neroli di Distillerie Ruffini!

Anche questa strana Pasqua è volata via… e in questo periodo in cui siamo costretti a passare le nostre giornate tra le mura di casa, un po’ tutti ci stiamo cimentando ai fornelli, sperimentando ricette, perfezionando pietanze, provando a fare fornai e pasticceri. Costretti a rinunciare alle prelibatezze sfornate dalle Pasticcerie, che per il momento rimangono chiuse, ci consoliamo con dolci casalinghi o tentando di riprodurre ricette più elaborate seguendo le indicazioni di Pasticceri, cuochi o food blogger. 

Nella nostra famiglia la tradizione pasticcera è ben radicata; il nonno Gianfranco è cresciuto nel laboratorio della pasticceria fino a che non ha avviato l’attività delle Distillerie Ruffini, mantenendo comunque le mani in pasta e continuando a creare e sfornare dolci ogni qualvolta ne ha la possibilità. Una passione tramandata al nipote Duccio, che ha migliorato le sue doti tramite corsi e lezioni arrivando ad essere un provetto pasticcere che testa in prima persona i prodotti da noi realizzati e poi venduti.  Ma in famiglia c’è anche chi ama gustare dolci, ma ha meno praticità nel realizzarli. 

Comuni mortali, che non hanno frequentato corsi, non hanno nemmeno particolare dimestichezza con i fornelli… ma che in questo momento di clausura forzata e di impossibilità di trovare dolci tipici e artigianali, si sono ritrovati a voler placarne la voglia tentando di realizzarli con le proprie mani. O almeno questo è il mio caso. 

Confesso che tra i miei dolci preferiti, c’è la PASTIERA NAPOLETANA, il tipico dolce di Pasqua della tradizione partenopea a base di pasta frolla, grano, ricotta, uova e dal profumo intenso e inconfondibile di fiori d’arancio. Trovarla buona come quelle Napoletane a Firenze è raro, trovarla in questo momento praticamente impossibile. E così, in questi giorni di Pasqua, ritrovandomi ad avere fin troppo tempo libero da dedicare alla cucina e alla sperimentazione di piatti, dolci e salati… ho voluto provare a realizzare anche lei. Mi sono affidata alla ricetta di chi ne sa più di me, ho cercato tra i nostri aromi quello che ogni anno viene richiesto proprio per la PASTIERA, ovvero l’inconfondibile AROMA NEROLI (un olio essenziale ottenuto dalla distillazione dei fiori d’arancio), ho comprato i vari altri ingredienti e in un’insolita mattina di Pasqua, mi sono dedicata alla sua preparazione. La pasta frolla, il grano cotto aromatizzato con la scorza d’arancia e unito poi alla ricotta e arricchito ancora con il nostro aroma millefiori/neroli… la decorazione con le immancabili strisce di pasta frolla e in fine la cottura in forno. In apparenza tutto semplice in pratica un po’ meno, ma in fondo per essere la mia prima volta, a parte la confusione, la farina sparsa un po’ ovunque e l’imprecisione della decorazione, sembra che il risultato non sia così terribile. Dopo circa un’ora la mia pastiera è pronta. Arrivo quindi alla prova assaggio, sperando mentre la gusto di potermi immergere almeno per un attimo tra le strade di Napoli i suoi colori e i sui sapori. Senza dubbio l’aroma che si sprigiona in bocca mi fa ricordare una di quelle meravigliose Pastiere realizzate da nostri clienti pasticceri.. quell’inconfondibile sapore di fiori di arancio, ha salvato la mia prima Pastiera, che però a parte per quel sentore poco ha a che vedere con le Pastiere “Vere”.  

Ho provato e ho capito ancora una volta, che l’arte della pasticceria (quella VERA ed INIMITABILE) appartiene a pochi, a coloro che giornalmente si svegliano e dedicano il loro tempo a creare dolci che sono come opere d’arte. Che ogni tentativo di replicare dolci, potrà darmi una soddisfazione minima rispetto a quella che può darmi un dolce realizzato da mio nonno, mio fratello e da ogni altro maestro pasticcere. 

Nell’augurarmi quindi di poter tornare ad assaporare dolci sfornati da mani esperte, quanto prima… la conclusione è che grazie ad un buon aroma (come il nostro Millefiori/Neroli), forse, anche chi come me non ha particolare esperienza nella realizzazione di dolci… può migliorare la situazione!