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19 Aprile 2019

La Colomba Pasquale!

Un dolce tipico della Santa Pasqua, la sua storia e un nostro aroma che porta il suo nome...

Come ogni festività che si rispetti il periodo Pasquale è caratterizzato da numerose goloserie, quella forse più rappresentativa, dopo le uova di cioccolato, è sicuramente la Colomba. Dolce tipico italiano di pasta lievitata e antiche origini, bisogna però dire che il nome colomba pasquale ci si riferisce propriamente all’idea commerciale risalente agli anni Trenta del secolo scorso quando alla Motta, azienda dolciaria già nota per i suoi panettoni, ebbero l’intuizione di creare un dolce pasquale sulla falsariga di quello natalizio, in modo da usare gli stessi macchinari, ma anche gli stessi ingredienti, non solo nel periodo di Natale.

Panettone e Colomba (classici) sono infatti accomunati da molti ingredienti: farina, uova, burro (o altri grassi), zucchero, lievito,canditi… La colomba si caratterizzò all’inizio per l’uso del miele e per la sua copertura di mandorle e glassa di zucchero. Oggi le varianti sono molte, con farciture di crema, cioccolato o altro e svariate decorazioni in superficie.

Tra storia e leggenda…

Per risalire invece a quelli che furono i natali di questo dolce, bisogna tornare indietro fino al medioevo e 3 sono le leggende che ruotano intorno all’origine di questo dolce. Vi sono leggende che vorrebbero far risalire la colomba pasquale in epoca longobarda, addirittura al re longobardo Alboino che durante l’assedio di Pavia, nel IV secolo, si vide offrire, in segno di pace, un pan dolce a forma di colomba. Una seconda leggenda vuole che colomba pasquale sia legata alla regina longobarda Teodolinda ed il santo abate irlandese San Colombano. La leggenda vuole che San Colombano al suo arrivo in città, attorno al ‘600 venisse ricevuto dai sovrani longobardi e invitato con i suoi monaci ad un sontuoso pranzo. Gli furono servite numerose vivande con molta selvaggina rosolata, ma Colombano ed i suoi,benché non fosse di venerdì, rifiutarono quelle carni troppo ricche servite in un periodo di penitenza quale quello quaresimale. La regina Teodolinda si offese non capendo, ma l’abate superò con diplomazia l’incresciosa situazione affermando che essi avrebbero consumato le carni solo dopo averle benedette.Colombano alzò la mano destra in segno di croce e le pietanze si trasformarono in candide colombe di pane, bianche come le loro tuniche monastiche. Il prodigio colpì molto la regina che comprese la santità dell’abate e decise di donare il territorio di Bobbio dove nacque l’Abbazia di San Colombano. La colomba bianca è anche il simbolo iconografico del Santo ed è sempre raffigurata sulla sua spalla. Una terza leggenda, infine, farebbe risalire la colomba pasquale alla battaglia di Legnano del 1176: si racconta come tre colombe si posarono sopra le insegne longobarde, portando fortuna e vittoria all’esercito del Carroccio. Come è facile comprendere da queste brevi storielle, accertarne senza dubbio l’origine non è possibile, poiché intrisi di significati simbolici nonché di eventi anche sovrannaturali. Va comunquesottolineato come queste colombe originarie, ovvero dei pani bianchi e dolci,differiscano fortemente dalla ricetta degli anni ’30 giunta sino a noi così come la conosciamo oggi.

Preparazione…

Come per tutti i lievitati, anche la preparazione della Colomba Pasquale richiede tempo; 2 impasti e circa 13 ore per la lievitazione. Sono infatti previste ben 3 lievitazioni, di durata diversa, che permetteranno all’impasto di gonfiarsi e che garantiranno una cottura perfetta e l’alveolatura giusta, che significa anche  la corretta idratazione.

Ingredienti…                     

Per il 1° impasto:

-         - 700 g LIEVITO NATURALE

-         - 1000 g ACQUA

-         - 1000 g ZUCCHERO

-         - 700 g TUORLI

-         - 2700 g FARINA BIANCA 00

-         - 1100 g BURRO

Per il 2° impasto:

-         - 700 g FARINA BIANCA 00

-         - 700 g ZUCCHERO

-         - 300 g MIELE D’ACACIA

-         - 500 g TUORLI

-         - 1550 g BURRO

-         - 50 g SALE

-         - 100 g AROMA D’ARANCIO o AROMA EMULSIONATO COLOMBA RUFFINI (resa 5/10 x 1000)

-         - N 3 VANIGLIA IN BACCELLI

-         - 500 g ACQUA

-         - 3000 g ARANCIA IN CUBETTI

Per la glassa:

-         - 250 g MANDORLE AMARE

-         - 150 g MANDORLE GREZZE DOLCI

-         - 100 g NOCCIOLE TOSTATE

-         - 800 g ZUCCHERO

-         - 20 g CACAO

-         - 50 g FARINA DI MAIS

-         -  50 g FECOLA DI PATATE

-         - 300 g ALBUME

 

Noi per l’aromatizzazione non possiamo che consigliare il nostro Aroma Emulsionato Colomba, pensato proprio per aromatizzare questo tipo di dolce e renderlo ancora più profumato e buono; un’alternativa agli aromi liquidi, svolge un’azione aromatizzante che riesce ad amalgamarsi alla perfezione con l’impasto, favorendo in più la lievitazione grazie agli emulsionanti presenti al suo interno. Ottenuti con componenti naturali, l’aroma emulsionato è caratterizzato da fragranze davvero invitanti.  Oltre all’aroma emulsionato colomba possiamo consigliare l’uso di aroma emulsionato arancia e/o limone. Per le Bacche di Vaniglia noi suggeriamo le nostre Bacche Madagascar!